Matteo Manghi

Bio

E’ a Modena che Matteo Manghi, classe ’76, nasce e vive.
Solo dopo essersi diplomato e al termine di una carriera sportiva come professionista, Matteo, decide di dare seguito all’interesse per la fotografia.
Nel ’96, in occasione di un viaggio, inizia a prendere forma e a concretizzarsi la sua passione.
L’approccio iniziale è da autodidatta con letture personali e sperimentazioni sul campo, ma nel 2000, nasce il desiderio di qualcosa di più,
frequenta così un master di reportage a Milano.
Passa ancora un po’di tempo, fra, un garage, convertito a camera oscura, dove stampa e si avvicina all’arte del bianco e nero,
piccole collaborazioni con case editrici minori, una rivista sportiva specializzata nel triathlon, levatacce e notti insonni a immortalare Modena,
il mercato coperto e alcuni castelli della provincia, prima che, nel 2001, un po’ per gioco e un po’ per la voglia di intraprendere la carriera di fotografo,
inizia una collaborazione occasionale con un’agenzia per il Resto del Carlino di Modena.
Agli inizi del 2003 il primo vero impiego come fotografo presso uno studio modenese, poi la collaborazione con la Gazzetta di Modena ed infine
la collaborazione con una agenzia di automobilismo.
Poi… uno stop, deluso dalle difficoltà nell’ ottenere i riconoscimenti e dalle troppe promesse ricevute e non mantenute, vende tutto e cambia rotta.
Passano quasi dieci anni, prima che si trovi a lavorare nuovamente a contatto con l’arte. Arte fotografica. E a poco a poco, la passione riaffiora.
Una passione, differente, più consapevole e matura, che lo porta a vedere la fotografia come sperimentazione e crescita personale, pur restando nel suo cuore l’amore per la fotografia di reportage.
Ed eccomi qua…